Waterloo: genesi di un disco

Ho cominciato a scrivere Waterloo nel settembre del 2006. L’estate precedente avevo praticamente concluso il tour di Una vita nuova, testimoniato dal Live alla Casa139 che trovate ancora qui in free download.

A febbraio del 2007 è partito il tour in solo “Aspetto la bellezza”, che è proseguito fino a dicembre di quell’anno. Nel frattempo ho continuato a scrivere, anche stimolato dall’esperienza del mio primo giro di concerti in solo. È stata un’esperienza molto utile, che mi ha permesso di capire molte cose sulla mia musica e anche sul modo in cui viene percepita dal pubblico. Un lavoro quotidiano di ritocco e di ri-costruzione dei brani per farli funzionare e renderli vivi anche nelle performance in solo.

Poi da gennaio del 2008 ho ricominciato a dedicarmi alla scrittura. Diverse nuove canzoni avevano già debuttato nei concerti in solo e avevano assunto una forma definita, quando non definitiva.

Dopo una decina di concerti estivi con una nuova formazione elettrica, a ottobre ho ricominciato a frequentare gli studi di Casamedusa per buttare giù i primi provini dei nuovi brani. A dicembre abbiamo cominciato a registrare, nuovamente in coproduzione artistica con Simone Chivilò. Poi verso la fine di dicembre una domenica pomeriggio ho scritto di getto La stupidità e ho deciso che avrei pubblicato subito un Ep per buttare fuori quella canzone in cui credevo (e credo ancora) molto. L’Ep è uscito per Atelier Sonique, senza preoccuparci di ottenere una distribuzione nei negozi.

Così da febbraio ero di nuovo in giro per l’Italia a promuovere l’Ep, un giro che è andato avanti fino alla fine dell’anno 2009. Nel 2010 ho terminato le registrazioni di Waterloo, decidendo per la prima volta di occuparmi in prima persona della produzione artistica. Terminato il lavoro, ci è voluto non poco per ottenere una buona situazione discografica, che si è concretizzata con Via Audio verso la fine dell’anno.

Nel frattempo ci sono state le primarie e la mia campagna a supporto di Stefano Boeri e in seguito la partecipazione a diversi appuntamenti della campagna per Giuliano Pisapia.

A dicembre, un po’ perché non avevo alcuna voglia di star fermo fino a settembre 2011, data di uscita di Waterloo, un po’ perché era una cosa che avevo sempre voluto fare, ho scritto il disco dei Junkyards, un lavoro che ho composto e arrangiato interamente in una decina di giorni. Registrato in fretta e furia allo studio Jacuzi con Dottori e Lotti, l’8 aprile è uscita l’edizione limitata del disco. Sono seguiti concerti in Italia e all’estero, molto divertimento e grandi soddisfazioni.

Ora il 27 settembre è vicino, quindi è ora di ricominciare a dedicarmi a Waterloo, che finalmente vedrà la luce.

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