Nato a Lendinara

Ricordo ogni singola sera in cui prima di salire sul palco ho svuotato le mie tasche nelle tue mani – soldi, cellulare, portafogli, chiavi.
Ricordo ogni singola sera in cui mi hai abbracciato non appena sono sceso dal palco.
Ricordo ogni singola sera in cui alla fine del concerto sei salito sul palco e hai raccolto le mie cose e le hai caricate in macchina.
Ricordo ogni singola sera in cui abbiamo cenato insieme prima del concerto e le bevute dopo il concerto.
Ricordo ogni singolo chilometro di autostrada che abbiamo percorso insieme e tutte le serate spese a progettare il futuro e a ripensare al passato.

Niente di tutto questo potrà essere cancellato dalla mia mente e dalla mia vita. Continuo a credere che le cose non finiscano, ma diventano qualcos’altro. Che tutto ciò che è stato dà vita a ciò che sarà.

Ti ringrazio per aver custodito cose che non avrei mai voluto pronunciare, e ti ringrazio per esserci stato ogni volta che ho avuto bisogno di un amico. Ti ringrazio per avermi tirato su ogni volta che tutto sembrava perduto e per tutte le volte che avrei voluto mandare tutto a fare in culo e tu eri lì per dirmi che no, non bisogna mandare a fare in culo le cose migliori della propria vita. Ti ringrazio per tutte le volte che sei stato un gioioso alleato contro la paura.

Ricordo la sera in cui dal palco ti ho detto che sei il fratello che non ho mai avuto – è vero, è così – e ricordo che per tutto il pezzo successivo ho stretto le mascelle per non permettere alle lacrime di uscire. Poi, da solo nel camerino, ho pianto come un bambino, ma questa è un’altra storia.

Ricordo quel giorno a casa di mia nonna, che sarebbe morta di lì a poco. Conservo ancora quella foto, con lei e me, in quella casa in cui ho passato miliardi di ore quando ero un ragazzino. Mi fa piacere che l’abbia scattata tu. Ha senso. Ha molto senso.

Questa è per te, fratello. Nessuno ci potrà toccare.

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Un pensiero su “Nato a Lendinara

  1. Grazie…è stato un lungo viaggio.
    Ore, giorni, settimane, mesi, anni spesi a progettare, a (ri)costruire cose.
    Una nuova avventura ti aspetta, io sarò più defilato.
    Ma sarò sempre li nei momenti felici, ma sopratutto in quelli meno facili, perché sappiamo che ci saranno. A quelli come noi non regalano mai un cazzo.
    Ogni cosa che facciamo, pensiamo e diciamo, è il risultato di tanto troppo sudore e fatica; é per questo che ogni singola goccia di sudore ha un valore enorme. E se quelle gocce a volte diventano lacrime sono solo leggere foglie che scivolano giù, salate verso la bocca, prima di esplodere in un grido liberatorio.
    Sono “Ancora Vivo”, prendo spunto dal tuo primo nuovo singolo, per dire a chi a pensato cose brutte che non è successo nulla, sono ancora qui, a lottare per una vita migliore…
    Ti ringrazio per queste parole, perché le condivido in ogni singola lettera.
    E’ stata durissima, ma sono felice per ogni singola cosa che ho condiviso negli ultimi 5 anni di vita, felice per quanto ti aspetta, ci aspetta, nei prossimi mesi.
    Io sarò li, due passi indietro, ma ci sarò.
    Nessuno ci potrà toccare.
    MAI.
    Buon viaggio Fratello.
    B.

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