Bio

Fabrizio Coppola

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Nasce a Milano nel 1974 da famiglia di origini salernitane. Fin da piccolo si accosta alla musica grazie al padre, professore d’orchestra alla Scala di Milano.
 Nel 2003 debutta con La superficie delle cose (Novunque/self), in coproduzione artistica con David Lenci: il suono graffiante, l’impostazione dichiaratamente rock e i testi poetici e ispirati attraggono la critica, che giudica il disco uno dei migliori esordi rock degli ultimi anni.

Nel 2005 esce Una vita nuova (Novunque/Self), realizzato in coproduzione artistica con Simone Chivilò: un disco sulla disillusione e sull’alienazione, su uomini e donne in lotta per conservare la propria umanità.

Nel giugno 2006, alla fine del tour di Una vita nuova, pubblica l’ep Live alla Casa 139, registrato durante un concerto tenuto nel club milanese e reso disponibile in free download.
 Nel 2007 parte il tour solo acustico Aspetto la bellezza, che totalizza più di 40 date in tutta Italia. Nello stesso anno il brano La superficie delle cose viene inserito nella colonna sonora del film Pedra Mandalza, di Claudio Rocchi, storica figura della scena musicale alternativa italiana.

A marzo 2009 viene pubblicato l’Ep La stupidità, prodotto insieme a Simone Chivilò e anticipato dall’omonimo singolo il cui videoclip del brano, girato da Angelo Camba, è dedicato alla memoria di Abdul Salam Guibre, detto Abba, ucciso a sprangate a Milano per il furto di un pacco di biscotti. L’uscita dell’Ep è accompagnata da un lungo tour per tutta la penisola, che si chiude a maggio del 2010.

Tra il 2010 il 2011 partecipa attivamente alla campagna per le primarie del centrosinistra milanese, accettando la richiesta di Stefano Boeri di utilizzare il brano Respirare Lavorare. Dopo le primarie partecipa a diverse iniziative della campagna in favore di Giuliano Pisapia.

Ad aprile 2011 dà vita al progetto The Junkyards, di cui è frontman e autore di tutte le canzoni. Nel disco di debutto, Last Light on Earth, riversa tutto il suo amore per la musica indie-folk, alt-country, e roots d’oltreoceano e per la prima volta compone e canta in lingua inglese. Il progetto colleziona passaggi radio in USA e in Germania e concerti in Germania, Svizzera e Italia.

Il 2011 vede anche la pubblicazione di Waterloo (Via Audio/Venus), un disco diviso tra tematiche personali e sociali, accolto dalla stampa come un manifesto in grado di incarnare le storture e le contraddizioni della contemporaneità. “Sul piano umano, artistico e sociale, un disco come questo davvero risponde ad un bisogno e al contempo ha il merito raro di resuscitarlo e tenerlo vivo. Necessario” (Blow Up); “Con Waterloo Coppola affila le lame di una scrittura inquieta e incisiva, carica di emotività e molto ispirata” (Rockerilla); “Un disco manifesto, spaccato in due tra fede laica, speranza e grigio conformismo” (Repubblica XL).

A Dicembre 2013 Coppola esordisce come scrittore con Katana, un romanzo scuro, urbano e carico di elettricità, che suscita fin da subito un notevole interesse per il linguaggio utilizzato e l’intreccio sorprendente: “Mi ha lasciato addosso e dentro dell’inquietudine, della compassione, della sofferenza. E trovo che sia uno dei migliori risultati cui possa ambire uno scrittore in questi tempi distratti: il coinvolgimento del lettore, la sua partecipazione emotiva” (Franco Zanetti, direttore di Rockol). Il libro, presentato in tutta Italia con una serie di concerti/reading,  è disponibile in volume solo sul sito dell’artista e in e-book anche sulle principali piattaforme online.

Nel 2015 traduce per Ghost Records la prima raccolta di poesie di Barzin, cantautore canadese di origini iraniane, dal titolo Qualcosa che non ho fatto mi sta seguendo. Fa parte dei Piccoli Maestri, un collettivo di scrittori nato con l’intento di diffondere la letteratura nelle scuole attraverso letture e lezioni.

 

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